Rag Quilt... riciclando tessuti - Tutorial I parte



Nel post precedente vi avevo parlato del nuovo progetto: il mio primo Rag Quilt.
Qualcuna di voi mi aveva chiesto quale procedimento avrei adottato per l'imbottitura che avevo intenzione di inserire: se avrei optato per un'imbottitura della stessa misura di ogni singolo blocco o se l'avrei tagliata più piccola di quest'ultimo per far si che fosse inserita all'interno, ma senza arrivare alla zona dei bordi che verranno alla fine sfrangiati così come richiede la tecnica del rag.

Desiderando illustrarvi con delle foto la tecnica e alcuni passaggi (niente di innovativo da parte mia, s'intende!), ho pensato di riepilogare un pò tutto il procedimento di questa coperta rag.

Stò utilizzando stoffe in flanella e tessuti jeans, il tutto riciclando camicie e pantaloni.








beh, si... questi jeans sono un pò troppi per una sola coperta!




 le camicie in flanella...


Queste sono le misure del mio progetto:
ho tagliato 54 quadrati  con il lato da 24 cm, nei vari colori della flanella.
poi altri 54 quadrati, della stessa misura, dai vari tessuti jeans.

1 quadrato di flanella accoppiato ad 1 di jeans formerà ogni singolo blocco.




questa foto illustra l'idea approssimativa della coperta finita.
come vedete ci sono n° 6 blocchi sul lato corto x  n° 9 su quello lungo = 54


Una coperta rag è possibile cucirla senza imbottitura, quindi semplicemente accoppiando i due tessuti:
quello del top dove saranno le frange (costituite dai margini a vista) e quello del retro.

Ma non è difficile inserire l'imbottitura, se si avrà cura di non integrarla nelle frange;
perciò, come dicevamo prima, va tagliata più piccola, in questo caso, dei 24 cm del blocco.

Considerando il rag con una frangia da 2 cm ho tagliato l'imbottitura distanziandola  2,5 cm dal bordo del blocco vero e proprio.
quindi quadrati da 19 cm.


l'imbottitura in cotone che stò utilizzando.




un quadrato di jeans con il rovescio sulla parte superiore.




adagiare l'mbottitura sul quadrato di jeans...




sovrapporre il quadrato di flanella col dritto rivolto verso l'alto.




imbastire partendo dai bordi, facendoli combaciare.
non sarebbe necessario riempire tutta la superficie, ma....




se decidete di imbottire... trapuntare i blocchi diventa indispensabile per non far scivolare l'mbottitura, visto che non sarà bloccata dalle cuciture per unire i blocchi.
quindi imbastire tutta la superficie!!




il retro del blocco imbastito.










inizio dell'imbastitura: in alto a sinistra.
procedere lungo i bordi fino al centro.




blocchi pronti da trapuntare.




si ricicla anche l'imbottitura...




unendo gli avanzi di lavori precedenti il risultato non cambia!




Un trapunto veloce.


Per il momento vi lascio.

Vi aspetto alla prossima puntata per assemblare i blocchi .

intanto...Felice taglio di Jeans!!!




Commenti

  1. Sbaglio o quella trapuntatura l'hai eseguita in free motion?!?!?! Complimenti per la regolarità dei punti :))) Anche perchè il jeans non è proprio un tessuto facile...

    RispondiElimina
  2. Bel lavoro Loryan!!

    Mi stupisci sempre per la tua precisione e cura dei dettagli, già l'imbastitura mi sembra un capolavoro!! Il retro è una spirale perfetta!! Complimenti!!

    RispondiElimina
  3. Ahahah! Ho notato anch'io la spirale sul retro.
    Ma l'imbottitura riciclata, che fai, la cuci insieme o i due pezzi sono solo accostati?
    Tempo fa volevo usare anch'io degli avanzi (ho rimandato la prova) ma pensavo di cucirli con uno zig-zag.
    Mi piace il risultato, sia davanti che sul retro: un bel quilt country per le fredde serata invernali.

    Smack

    RispondiElimina
  4. Salve a tutte ragazze, scusatemi se rispondo solo adesso!!

    Lina, doveva arrivarmi il piedino per il free motion. Dopo un bel pò finalmente è arrivato (qualche settimana fà).
    Solo che non funziona, cioè... non ha nulla di rotto ma mi lascia pochissimo spazio persino per inserire un sottile sandwich!
    Non ti dico per muoverla e "disegnare"!!
    Non sò perché. Eppure il modello, il codice, corrispondono...sono quelli.
    Dico solo che pensavo di poter muovere la stoffa a mio piacimento quando ho fatto delle prove, invece è più complicato che tirarmela a forza col normale piedino.
    Brutta storia, non voglio impensierirmi ancora per tutto ciò... vuol dire che al momento non posso avere un pezzetto di luna!

    Perciò, piedino a parte, sì credo che si possa comunque definire free motion anche questo, fatto senza il piedino adatto.
    Ma non è stato difficile visto che il movimento è circolare.
    Ho fatto una cosa abbastanza veloce, nel senso che non ho badato poi così tanto alla perfezione delle spirali.
    Il Jeans non è stato difficile lavorarlo perchè comunque non ci sono molti strati di questo tessuto.

    Maria Teresa, non sò che farci... mi viene spontaneo :)
    e comunque mi piace come è venuto il retro dell'imbastitura, tanto che se ci avessi pensato in tempo avrei ricamato tutti i quadrati jeans prima di unirli all'imbottitura ed alla flanella.

    Mem, i due pezzi dell'imbottitura che riciclo li accosto insieme stando attenta a non lasciare spazi, subito dopo sovrappongo la flanella e imbastisco in modo da tenerli bene insieme, così quando trapunto non si muovono più.
    Viene bene, non ci sono differenze con i blocchi che hanno l'imbottitura in un unico pezzo.
    Quindi dipende dal progetto: se sai che le due parti non verranno integrate insieme neppure con il trapunto, perchè magari non è previsto oppure è previsto solo in una piccolissima parte centrale... non è detto che questo fermi i due pezzi.
    Io penso che se l'imbottitura è quella sottile in fogli pressati (tipo la warm & natural) e fai uno zig zag va bene.
    L'imbottitura che stò usando io adesso, invece,
    non essendo pressata sarebbe poco adatta ad essere trattata con lo zig zag, perchè la farebbe "assottigliare" in quei punti.

    Mi piace la definizione "un bel quilt country per le fredde serate invernali."
    :)

    Vi ringrazio per essere passate e vi abbraccio tutte con affetto!

    RispondiElimina
  5. Ciao Loryan, che belle spiegazioni e che bel lavoro sta venendo fuori! Per unire l'imbottitura da recupero, io di solito unisco i due pezzi a punto mosca oppure con punti a combaciare senza tirare e con il filo da imbastire, credimi non si sposta niente e il lavoro viene compatto, provare per credere! Ti volevo chiedere se questo tipo di lavoro si può fare con due tessuti di pile, dal momento che mi ritrovo con tanti plaid (quelli economici...) inutilizzati e poco caldi. A presto. ciao

    RispondiElimina
  6. Ciao Nella, mi pare ottimo il tuo metodo per unire due pezzi di imbottitura con filo da imbastire!... grazie, può tornare senz'altro utile.
    Per quanto riguarda la tua domanda: se ho capito bene intendi fare un rag con i due tessuti di pile. Io non ho ancora avuto modo di provare a cucire una coperta in pile, altre cose sì e sò che il pile è un pò elasticizzato, ma non credo a tal punto da non riuscire a cucire bene i vari pezzi della coperta, sicuramente ci sarà da fare più attenzione.
    Ho acquistato, qualche tempo fà, del pile colorato...
    scontato perchè eravamo a fine stagione, e non vedo l'ora di metterci le mani!!

    Un abbraccio e a presto :)

    RispondiElimina

Posta un commento